Onore ai caduti, ora e sempre.
Ecco il testo dell'agenzia ANSA sulla commemorazione dei caduti di Via Acca Larentia. Una vera e propria esecuzione compiuta 30 anni fa.
Io c'ero...ricordo bene quel periodo, pur breve, di militanza e contemporanea frequentazione del vicino liceo scientifico "23esimo", in via Tuscolana.
A pochi giorni dal triplice omicidio, ancora impunito, fui minacciato con una pistola, sulle scale della scuola e il mio nome fu impresso a caratteri cubitali con il doppio K sui muri interni del liceo. Mi avevano visto mentre attaccavo manifesti, con altri giovani missini, lungo i muri di via delle Cave. E molti degli autori della "spiata" che porto' alle minacce erano miei compagni di classe, ex amici delle medie.
Un marchio indelebile, che ancora mi onoro di avere e che spero un giorno serva a far capire ai miei figli quanto sia importante nella vita avere un ideale da difendere, a tutti i costi. Qualunque esso sia...
Io ebbi paura, allora. Ed avevo appena 14, 15 anni. Mio fratello, molti anni prima, rischiava una sanpietrinata; io ben altro....
Per non dimenticare....
Gianfranco Fini si asciuga le lacrime,
seduto in prima fila nella chiesa circolare di San Gaspare, dove
una messa ricorda dopo 30 anni la strage di Acca Larentia e i
giovani missini Franco Bigonzetti, 20 anni, Francesco Ciavatta,
18 anni, Stefano Recchioni, 19 anni. Poche panche piu' in la' si
commuovono Luca Romagnoli, leader della Fiamma Tricolore e
Teodoro Buontempo, presidente de La Destra e scatta l'applauso
quando Barbara Zicchieri, sorella di un altro giovane ucciso da
un gruppo armato nel '75, con la voce spezzata dal pianto, dice:
"Francesco, Franco e Stefano sono tre angeli e il regalo piu'
bello per loro e' che oggi siete tutti qui, insieme".
Il leader di An e' ancora scosso quando esce dalla chiesa
insieme a Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri, Andrea Ronchi,
Mirko Tremaglia. "Sono passati 30 anni - non si capacita Fini -
e qui vedo uomini di 50 anni che ho lasciato 30 anni fa, proprio
qui ad Acca Larentia". "L'auspicio all'unita' - ammette pero'
commentando le commoventi parole di Barbara Zicchieri - e' nel
cuore di tutti, ma appartiene alla sfera del sentimento. Poi la
politica porta a scelte diverse e qui nascono i contrasti, le
differenze".
"L'auspicio oggi - dice ancora Fini - e' che paghi chi non
ha ancora pagato. Non siamo animati da spirito di vendetta, ma
la vera pacificazione passa anche dal riconoscimento delle
colpe".
"Sono contento - rimarca Fini - che Veltroni abbia deciso
oggi di intitolare una strada ai ragazzi di Acca Larentia e il
mio auspicio forte e' anche che mai piu', mai piu' si ripeta
quella stagione. Mi colpisce, quando mi capita di parlare con
chi sta dall'altra parte, cogliere un identico sentimento".
Poco lontano dalla chiesa di San Gaspare del Bufalo sta per
partire il corteo organizzato dalla Fiamma Tricolore di
Romagnoli per onorare i ragazzi di Acca Larentia, ma Fini non ci
sara'. "E' una manifestazione organizzata dai gruppi piu'
radicali - dice mentre si allontana - An ha preferito ricordare
con una cerimonia religiosa".