sabato 2 giugno 2007
quei giochi
Uno scivolo, fuori dalla casa di Marsciano, alle porte di Perugia.
Un'altalena, dietro la casa di Cogne, nel nord più lontano d'Italia.
Un bruco di plastica, nei giardini della scuola materna di Rignano, dietro l'angolo di Roma.
Un filo unico, indissolubile, che lega alcune storie, incredibili, impensabili, a volte irraccontabili.
Immagini d'infanzia che saltano agli occhi proprio grazie al colore tipico di quei passatempi. Passatempi da bambini. Bambini vittime, bambini violati, bambini bersagliati da quegli adulti resi insensibili dal tempo e dall'odio, dal denaro e dal mondo. Dalle leggi di un mondo che va in malora. Che non rispetta e non ascolta neanche più il pianto di un bimbo.
Guardando quelle foto, quelle sequenze in rete e in tv, penso alle mani di mio figlio, quando stringerà i primi giochi, quando masticherà con le gengive i gommolotti gialli e blu. E ricordo: quando anni fa l'altro, immerso ora soltanto nel palleggio continuo di aspirante calciatore, costruiva castelli e case e grattacieli e macchine solo con la forza dell'immaginazione e con le mani piene di pezzi di lego.
Il gioco è la prima misura, il primo confronto, il loro primo modo di sentirsi vivi, di affermarsi tra gli adulti. E chi può starebbe ore a guardarli, quei frugoletti incuriositi, mentre si dimenano scoprendo ciò che li circonda.
Molti si domandano: se c'è un Dio, come fa a tollerare tanta violenza sui bambini?
Oggi, sfogliando il corriere online, ecco un altro mostro, un nuovo incredibile orrore su una piccola inoffensiva creatura. Da qualche parte, in un paese del sud Italia, un'altra scoperta: un 24enne, che definire uomo sarebbe troppo anche per lui, è stato scoperto dopo mesi di abusi su una bambina affetta da problemi motori. Una piccola parente, di soli 8 anni. Si è giustificato dicendo di aver subito violenze a sua volta, ancora minorenne.
Ecco il mondo dove sei, figlio mio. Ecco il mondo dove dovrete crescere, figli miei. E sappiate che non si tratta di Dio e degli uomini, ma solo di uomini. Da loro, da quelli che avete intorno, perchè la gente è malata, dovete guardarvi, sempre e per sempre. E anche voi dovrete insegnare ai vostri figli, una volta adulti, a sapersi difendere dal male.
nuovi mostri.
Gli investigatori: «Violenze andate avanti per mesi»
Abusava della nipotina disabile: arrestato
Un giovane di Manfredonia è accusato di aver violentato la piccola di otto anni e di aver filmato gli atti sessuali con il suo cellulare
FOGGIA - Un ragazzo di 24 anni di Manfredonia, in provincia di Foggia, è stato arrestato dagli agenti di polizia perché accusato di una serie di delitti a sfondo pedopornografico su una sua familiare di 8 anni affetta da grave disabilità motoria. Secondo quanto scoperto dagli investigatori il 24enne sollecitava la curiosità erotica della bambina facendole vedere filmini pedopornografici o anche cartoni animati dello stesso genere per poi palparla. Una volta l'avrebbe costretta anche a fare del sesso orale minacciandola che, se si fosse rifiutata, la madre le avrebbe sparato e le avrebbe tagliato le mani. Violenze che, secondo gli investigatori sarebbero andate avanti per diversi mesi fino a quando la madre della vittima mentre si trovavano ad una festa in campagna ha trovato la figlia nascosta sotto un albero con il ragazzo. Al momento dell'arresto il 24enne si è giustificato dicendo di far parte di un gruppo di amici che chiedevano gesti estremi ma soprattutto, ha detto il 24enne agli agenti di polizia, per vendicarsi perché anche lui quando era piccolo aveva subito le stesse violenze.
02 giugno 2007
lunedì 28 maggio 2007
dieci giorni
Federico ha compiuto dieci giorni. E' bello come il sole. La sua serenità, il suo sguardo, i suoi primi versi hanno riempito le nostre giornate. Come il fratello, Riccardo, si guarda intorno e curiosamente vuole capire tutto.
Se penso, anche solo per un istante, a quanta gioia ha portato, dopo tanta pena provata da gennaio in poi, la rabbia mi assale. E vorrei andare dove lavora una certa persona, per mandare via quelli che potrebbero affidarsi ciecamente a lui, consegnando nelle sue mani il frutto del loro amore.
Vorrei spedirgli una cartolina, una foto di Federico ( e non è escluso che lo farò!), una registrazione con le parole di mia moglie, che parla con nostro figlio in modo amorevole e allegro. Brutto bastardo! vorrei dirgli: non doveva nascere? Vero? E tu eri quello che sicuramente sapeva, che aveva previsto le sue malformazioni, che aveva intuito come sarebbero andate le cose?
Grazie a Dio, al di là dei medici, esistono gli amici. Grazie a Dio, al di là dei luminari esistono quelli che, contro le leggi del mondo e delle raccomandazioni, fanno il loro lavoro, seriamente, duramente, ma con grande dedizione. Grazie a Dio
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