mercoledì 25 luglio 2007

pd

Lo chiamano partito democratico. Nuova figura verso il bipolarismo, capace di assorbire tutto quelle che di meglio c'è a sinistra.
Occorre chiarire subito che, al di là delle manovre, vere o false, alle spalle di Veltroni c'è ben poco. Mentre Letta sembra aver scelto, almeno inizialmente, una veste giovane per arrivare alla base, per catturare nuovi consensi.
Sugli altri, poco da commentare: comprimari, provocatori, aspiranti politici.
A sinistra, insomma, la fucina è aperta. Viene da chiedersi però come la mettiamo con le intercettazioni, con le liti sulla richiesta del gip Forleo, come finirà tra Fassino e Bertinotti, dopo le ultime dichiarazioni (vedi etichetta sotto).
Dopo il botta e risposta tra Mastella e Di Pietro, ci saranno altri contrasti, sicuro. E se il Governo non cadrà prima, in autunno ci sarà da divertirsi.
Non che i lavori, nel centrodestra, procedano meglio, ma il pd parte certo con poche frecce al suo arco....

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