Non voglio parlare di Eluana. Non voglio entrare nel merito di chi ha ragione e di chi ha torto. Non voglio partecipare ad un gioco al massacro, tra polemiche e sterili dibattiti.
Ma non voglio esentarmi dal dirvi chi sono, anzi chi siamo noi....
Noi siamo quelli che credono nella vita oltre la morte; noi siamo quelli che sperano, anche quando un medico dice "non c'è più nulla da fare"; noi siamo quelli che, dalla nascita alla morte, non hanno paura; noi siamo quelli che credono in un Dio, vicino e terreno, tutt'altro che chiuso nelle chiese e sicuramente in grado di fare miracoli, perchè ne fa ogni giorno; noi siamo quelli che preferiscono perdere 5 minuti in piu' con un figlio che stare un solo minuto di più sul lavoro, potendo scegliere; ma siamo anche quelli che sul lavoro non rubano lo stipendio, perchè cerchiamo il bene comune, al di là dello stipendio; noi siamo quelli che quando una persona anziana sale su un bus, ci alziamo; noi siamo quelli che non accettano l'ipocrisia, di nessun genere; noi siamo quelli che si commuovono, a volte anche di fronte alla tv, ma non proviamo vergogna neppure a piangere davanti ad un figlio, perchè le lacrime sono un elemento distintivo dell'uomo; noi siamo quelli che provano vergogna quando una donna subisce un torto, ma non tolleriamo le tematiche femministe, perchè uomini e donne sono davvero uguali; noi siamo quelli che non vogliono vedere mai abusi sui bambini, perchè possiamo diventare anche molto cattivi; noi siamo quelli che pensano di dover onorare il padre e la madre, perchè è la prima cosa nella vita; noi siamo quelli che darebbero la vita per un fratello, o per un figlio; noi siamo quelli che - una donna sola nella vita - possibilmente bella e di grande intelligenza, ma anche di cuore; noi siamo quelli che, quando la mattina ci specchiamo, vogliamo poterci guardare bene diritti negli occhi senza dover sentire il minimo senso di colpa, per nessun motivo.
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