martedì 7 agosto 2007

patenti

Leggo di molti ritiri di patenti in questi giorni. Addirittura decine e decine nel solo territorio romano. E leggo di progetti, disegni di legge, modifiche al codice della strada, tutto orientativamente nelle mani del Ministro Bianchi e del suo staff.
Ora, mi chiedo: percorrendo ogni giorno almeno un centinaio di km. tra mare e lavoro, perchè non mi consultano? E come me, magari altre decine di automobilisti-pendolari? Opinioni, consigli, ne potremmo dare a iosa.
Sarebbe utile, forse, fare una bella commissione formata da gente come me che, ogni giorno, assiste a scene tipo: motorini per terra; lumaconi a cui andrebbe ritirata la patente; pazzi al volante, anche se sobri; polizia zero, a meno che negli angoli dove non serve e ai semafori dove l'ombra garantisce refrigerio dall'afa.
Insomma, un solo imput al ministro Bianchi, sempre che abbia voglia di star a sentire un povero cristo come me: controlli pure il tasso alcolico, faccia pure battaglie per la sobrietà in auto, ma imponga alle case automobilistiche di limitare le velocità delle macchine, controlli anche la polizia municipale, provinciale, locale e stradale nel rapporto unità al lavoro-urgenze e necessità delle zone. Non solo: vada a spasso nelle strade cittadine dove zig zagano le due ruote a tutta birra e ponga limiti alla produzione di modelli di motorini, scooter e bolidi dal 500 in su. Avremo di sicuro meno morti e feriti nelle strade e , chissà, magari anche un pò meno ingorghi.
Non voglio soffermarmi sul problema delle strade e delle autostrade vecchie malfunzionanti: si faccia un giro dalle parti della Pontina, il ministro Bianchi. O di Via Ardeatina, e della Litoranea che da Torvaianica conduce a Roma. Si accomodi e, magari, si renderà conto meglio di come funziona la nullità dello scorrimento veicolare in entrata alla Capitale.
Trascurabile, anche se non poco, la questione ciclisti e appassionati del giro d'TALIA. Per capirsi, quelli che montano in sella e fanno 60-100 km al giorno, rischiando non solo la loro di pelle ma anche la nostra. Magari procedendo in comitive di 10-15 elementi, con caschetti e abbigliamento da volata al Tour. Beh, lasciatemelo dire: mancano le strade a loro destinate, ma ne abbiamo piene le p...e di questi esagitati, emuli di Merx e Gimondi (loro si che erano ciclisti!), di questi impiegati col chiodo fisso della bicicletta che lasciano la moglie a casa a fare le lasagne, girano come pazzi senza meta, perdono peso e rischiano l'infarto, e poi, una volta a casa, si abbuffano come trogloditi per poi ricominciare il giro da capo a dodici.
Intervenga, signor Ministro, su queste poche cose; e vedrà che il problema non è solo l'abuso di droghe e alcol prima di mettersi al volante dalle nostre parti..... :)

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