Io intercetto , tu intercetti, egli intercetta....
sembra diventato uno sport nazionale. Fatto sta che, di telefonino in telefonino, nessuna comunicazione sembra più sicura. E, vuoi o non vuoi, tutti siamo costretti a guardarci le spalle.
Chi ci ascolta? Boh, forse il nemico. Ma quale nemico? E chi non ne ha almeno uno, nella vita.
Dalle banche alle squadre di calcio, dalla tv alla radio, dal mondo infiocchettato delle star a quello brillante delle scalate azionarie, ogni uomo o donna di potere deve passare per una articolo in cui si racconta della sua intercettazione privata. Reati? Magari nemmeno mezzo. Ma, statene pur certi, figure di m... parecchie. Il risultato è bell'e pronto: ti sputtano così ti faccio fuori. Vedi alcuni casi eccellenti della politica e dello spettacolo. Vedi anche i furbetti del quartierino e quelli della foto-ricatto.
E i giornalisti? Quelli che un tempo facevano le inchieste? Dove sono finiti? dove SIAMO finiti? Di inchieste nemmeno l'ombra, di giornalisti intercettati piene le pagine dei verbali.
Che bel paese che aspetta i miei figli. Loro crescono e le "perle" di questi gentiluomini che ci circondano anche. E dire che, una volta, quando ero bambino anch'io, mia madre mi diceva: il mondo non è così brutto come sembra....
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