Di Rignano Flaminio nessuna notizia.
Dopo la burrasca che ha sconvolto la vita di decine di famiglie, portato la disperazione in alcune case di insigni professionisti (fino a prova contraria) e scoperchiato una scuola di presunti colpevoli, il caso "pedofili in classe" sembra essersi dissolto nel nulla.
E le maestre cattive, che fine hanno fatto? I bambini costretti a saltare la scuola, dove sono ora che i cancelli hanno chiuso? il benzinaio del paese, quello nero e cattivo che tutti additavano come un divorapargoli, è ancora lì al suo posto o l'hanno rimpatriato?
Ecco a voi, signore e signori, il caso classico del mordi e fuggi. Un atteggiamento sempre più caro al nostro giornalismo, ma direi consueto anche al di fuori dei confini propri della stampa.
Finchè Vespa o Mentana non si sveglieranno, una mattina, ricordando i fatti e rispolverando la faccenda, per una caccia all'audience record, sarà difficile sapere qualcosa.
Perchè interessa quello che è immediato, non quello che passa.
Rignano, insomma, è già diventato "storia" e di cronisti con la fame delle inchieste ce ne sono sempre meno. Troppa fatica. E poi con questo caldo....

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